Film diretto da Giulio Base, propone una rilettura intensa e controversa della figura dell’apostolo più discusso della tradizione cristiana. Il film ripercorre la vita di Giuda fin dalla nascita, segnata da una profezia inquietante: figlio di una prostituta destinato, secondo una chiromante, a portare al mondo il male. Rimasto orfano appena nato e cresciuto tra le donne di un bordello, il giovane Giuda affronta fin dall’infanzia violenza, abbandono e sopravvivenza, eventi che ne induriscono profondamente il carattere. Costretto a crescere troppo in fretta, diventa con il tempo il protettore del luogo in cui è nato, arricchendosi attraverso lo sfruttamento delle donne. La sua esistenza sembra ormai segnata, fino al giorno in cui assiste a un episodio destinato a cambiare il suo destino: l’intervento di un giovane predicatore di nome Gesù, che salva Maria Maddalena dalla lapidazione. Colpito dalla forza e dal mistero di quell’uomo, Giuda decide di seguirlo, abbandonando la vita che aveva conosciuto fino ad allora. Accolto tra i discepoli ma sempre percepito come il più distante e imperfetto, Giuda condivide con gli altri apostoli gli anni della predicazione, tra speranze, paure e momenti di fede. Con il tempo, però, comprende di essere destinato a un ruolo doloroso e inevitabile nel compimento delle Scritture. In questa interpretazione, il tradimento che conduce all’arresto di Gesù non è soltanto un atto di infedeltà, ma un sacrificio consapevole: un gesto che condanna Giuda all’eterna infamia affinché la storia possa compiersi. Il Vangelo di Giuda offre così uno sguardo umano e tragico su un personaggio spesso ridotto a simbolo del male, raccontando la parabola di un uomo che, per servire il proprio maestro, accetta di diventare il più odiato tra gli uomini.