Documentario diretto da Roland Sejko, ricostruisce la storia dell’Albania nel periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale fino alla caduta del regime comunista nei primi anni Novanta. Al centro del racconto emerge la figura di Enver Hoxha, protagonista assoluto della vita politica del Paese per oltre quattro decenni. Durante il suo governo, l’Albania attraversa fasi di alleanze e rotture ideologiche, fino a isolarsi progressivamente dal resto del mondo, chiudendosi in una dimensione sempre più rigida e controllata. Il film sceglie di narrare questa storia adottando il punto di vista del potere, attraverso il mezzo che più di ogni altro ne ha veicolato l’immagine: il cinema. Il materiale utilizzato proviene interamente da archivi, spesso poco conosciuti, tra cui pellicole di propaganda, filmati riservati e documenti legati agli ambienti della classe dirigente. Ne risulta un racconto visivo intenso, a tratti inquietante, in cui le immagini rivelano il ruolo del cinema come strumento di costruzione del consenso, diffusione ideologica e celebrazione del leader. Allo stesso tempo, quelle stesse sequenze, osservate oggi, offrono uno sguardo critico sui meccanismi della propaganda e sulle tracce lasciate da quel passato. Il documentario invita così a interrogarsi sul significato attuale di quelle immagini: testimonianze autentiche di un’epoca o narrazioni ancora in parte opache, capaci di celare più di quanto mostrino.